Una piccola riflessione su questi giorni di quarantena

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Ciao a tutti, voglio condividere con voi una breve riflessione su questi giorni complicati che tutti noi stiamo vivendo.

Oggi, la maggior parte delle persone ha accesso ad internet, ed è senz’altro una grande risorsa; basta andare online, in rete, ed è possibile trovare tantissime informazioni, notizie, documentarsi, tenersi in contatto con le persone, soprattutto in questi giorni di “distanziamento sociale”. E facilmente si accede anche a tantissimi buoni suggerimenti e consigli utili su cosa fare in questa quarantena, su come passare questo tempo un po’ sospeso, come in una bolla… leggere un buon libro, guardare un film interessante, sperimentarsi in cucina, imparare una lingua straniera o uno strumento musicale…recuperare una vecchia passione ecc. Insomma, tanti piccoli e grandi suggerimenti giustamente focalizzati sul positivo, sul come spendere questo tempo in qualcosa di positivo e piacevole.

Quello che sto osservando, anche nella mia esperienza clinica di queste settimane, è che può capitare che abbiamo provato a fare qualcosa, a leggere quel libro, a guardare quel film ecc… Ma non ci siamo riusciti, non siamo riusciti a concentrarci o a goderci un’esperienza potenzialmente piacevole e magari a volte ci siamo anche sentiti anche un po’ in colpa per questo, confrontandoci con altre situazioni più dure della nostra; penso ai medici, agli infermieri, a tutti gli operatori sanitari che in queste ore stanno dando letteralmente la vita.

Ecco, la mia riflessione è che quel positivo a cui puntiamo, forse non è tanto un punto di partenza, quanto piuttosto un punto di arrivo. Forse per arrivare a quel positivo, dobbiamo prima passare dal negativo, dobbiamo avere il coraggio e la forza di guardare con consapevolezza a tutto quello che sta succedendo attorno a noi e dentro di noi. Intorno a noi nei nostri paesi, nei nostri contesti di vita, fin dentro le nostre famiglie… E dentro di noi, riconoscendo tutte le emozioni... La paura, l’ansia, la rabbia, la noia, la preoccupazione per il futuro, la solitudine, la tristezza e la speranza…
Ecco, solo così, prendendoci il tempo per avviare quel processo di vera consapevolezza, tutto ciò ci farà guardare a noi stessi e agli altri forse con un sguardo nuovo… è un qualcosa che non faremo da un giorno all’altro, ci vorrà del tempo per sviluppare quella consapevolezza che partendo dal negativo e attraversandolo con coraggio, ci permetterà di arrivare finalmente a quell’esito positivo desiderato, arrivare a tirare fuori, anche da questa situazione così difficile e spesso surreale, un qualcosa di veramente buono e ri-generativo..

Questo è la mia riflessione e anche il mio augurio per tutti noi per questi giorni e per i giorni a venire.

Dott. Emiliano Bux

Psicologo Psicoterapeuta Consulente della Coppia e della Famiglia

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