Il Consulente Coniugale e Familiare

- Posted by Nicola D'Amore
- Posted in IN-FORMAZIONE
All’interno della rivista internazionale di scienze dell’educazione, “Orientamenti psicologici”, volume 63, n.3 del mese di luglio, agosto, settembre 2016, viene pubblicato un prestigioso articolo scritto da Don Ermanno D’Onofrio sulla consulenza coniugale e familiare dal titolo “Il consulente di coppia e familiare: l’esperienza italiana”.
In questo articolo l’autore spiega l’importanza di questa professione, descrivendo il consulente coniugale e familiare come il professionista socio-educativo che con tecniche e metodologie specifiche, aiuta i singoli, la coppia o il nucleo familiare a mobilitare le risorse personali per superare le situazioni difficili che si manifestano nel qui e ora.
Il suo compito è quello di perseguire la tutela della salute e dell’integrità umana e relazionale dell’uomo, inteso come persona e come membro di una famiglia, di una coppia, di un gruppo sociale, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di ogni essere umano senza alcuna discriminazione. Per poter svolgere in modo efficace il suo intervento, il consulente coniugale e familiare deve possedere una buona conoscenza delle principali tecniche del colloquio e delle dinamiche relazionali e deve avere una valida conoscenza teorica e funzionale delle principali linee della consulenza familiare. Inoltre, è importante sottolineare che un valido professionista per diventare consulente coniugale e familiare deve conoscere se stesso in profondità, deve essere in grado apprezzarsi e di risolvere eventuali nodi o situazioni problematiche che riconosce presenti nella sua vita. Non bisogna comunque dimenticare che il suo intervento si può integrare con quello di altri professionisti in caso di patologie considerate gravi dal punto di vista clinico-sanitario.
All’interno di questo articolo Don Ermanno D’Onofrio non si dedica solo a descrivere la professione del consulente coniugale e familiare ma ci offre anche accenni sull’origine di questa figura, che nasce prima come marriage counselor in America e contemporaneamente in Finlandia intorno al 1920, subito dopo anche in Inghilterra, diffondendosi successivamente anche negli altri Paesi attraverso professionisti e autori che ne hanno assaporato l’utilità. Per questa professione di particolare importanza è stata la figura di Charles Vella, che nel 1958, fece nascere i primi consultori familiari nell’isola di Malta. Fu sempre lui che iniziò in Italia i primi percorsi di formazione nel 1972 a Catania, a Pisa e a Taranto. Un altro contributo fondamentale per questa professione fu data da Giovanna Bartholini con la nascita dell’AICCeF, Associazione Italiana Consulenti Coniugali e Familiari fondata nel 1977 e con sede a Faenza (RA), di cui fu la prima presidente.
La formazione ufficiale di consulenti coniugali e familiari dopo gli anni Settanta si è ampiamente diffusa in Italia attraverso la nascita di ben cinque Scuole di formazione, oggi riconosciute dall’AICCeF.
Tra queste scuole, la più recente è quella nata, nel 2010 a Frosinone, all’interno del CISPeF, Centro Italiano Studi Professionali e Formazione, a opera di Don Ermanno D’Onofrio (Consulente coniugale e familiare, psicologo, psicoterapeuta).
Il consulente coniugale e familiare viene riconosciuto dal CISPeF come l’operatore socio-educativo capace di aiutare il cliente a mettere in atto le risorse personali in modo di riuscire a trovare una soluzione ai diversi problemi che lo accompagnano nel qui ed ora. La formazione di tale figura professionale viene curata da questa scuola con la proposta di un percorso formativo triennale capace sia di offrire un percorso personale al futuro consulente, sia di insegnare le tecniche specifiche della professione, offrendo nozioni di base sulle diverse discipline con le quali il consulente coniugale e familiare stesso dovrà saper interagire in un lavoro di équipe. Tali discipline sono: la pedagogia, la sociologia, la psicologia, la psicopatologia, il diritto, l’etica, la medicina, ecc.
Valentina Mancini



