Inaugurazione Anno Formativo 2018/2019

- Posted by Nicola D'Amore
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Si è svolta, sabato 16 febbraio 2019, nella splendida cornice del Palazzo della Provincia di Frosinone, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Formativo 2018/2019 del Cispef.
Un’occasione, come sempre, chi vi scrive è alla sua quarta partecipazione, per fermarci ad ascoltare alcuni dati numerici; don Ermanno è, secondo me, un patito di statistiche; ma è stato anche un momento per prendere consapevolezza delle potenzialità di tutta la struttura e poter ripartire per cercare di fornire agli iscritti, ma non solo, nuovi stimoli per migliorare e guardare ad un futuro carico di progetti e nuove soddisfazioni.
Quest’anno si è avuta la partecipazione speciale del nuovo Presidente Aiccef, Stefania Sinigaglia, e del Presidente dell’Ucipem, Francesco Lanatà oltre al riconfermato direttore del Cispef, don Ermanno D’Onofrio, la insostituibile vice direttrice, Alessia Vona, tutto lo staff dei docenti e i collaboratori della segreteria.
Mi è stato chiesto di rivivere questa giornata per poter trasmettere a tutti, oltre che la cronaca, anche le personali sensazioni che ho vissuto.
Faccio una premessa per far capire come in questi anni si sia creato un forte legame tra me e la scuola: Alessia mi scrive per invitarmi a parlare dell’inaugurazione ed io già da qualche giorno meditavo di mettere nero su bianco la giornata del 16 febbraio 2019. Ed ecco a voi il risultato:
“La giornata è iniziata ben presto per me e per gli altri diplomandi. Ebbene sì. Oggi si va a Frosinone perché per 19 allievi ci sarà anche la discussione della tesi e la proclamazione quali consulenti della coppia e della famiglia.
Con me partono mia moglie, mia figlia ed un’altra studentessa che dovrà discutere la propria tesi. Viaggio tranquillo. I circa 200 km da percorrere scivolano via senza grossi intoppi tant’è che, dopo una necessaria sosta all’autogrill, giungiamo nel parcheggio antistante la sede del Cispef.
Qui incontriamo anche gli altri diplomandi e, tutti insieme, saliamo in sede per vedere cosa ci stava aspettando.
Saluti di rito e dopo qualche altro momento si comincia: quattro commissioni iniziano ad ascoltare i candidati. Sale l’adrenalina.
Per ragioni molto personali sono particolarmente preso ma cerco, grazie soprattutto alla mia apprezzata ironia, di non farmi influenzare da elementi negativi.
Sono il terzo candidato nella mia commissione esaminatrice. Prima di entrare l’ultimo incoraggiamento, spirituale, di mia moglie ed entriamo. Ora sono particolarmente calmo e determinato e tutti se ne accorgono. La discussione procede in maniera molto tranquilla e alla presentazione della mia relatrice, Francesca Frangipane, segue la mia esposizione sul lavoro ed il percorso svolto, poi gli interventi degli altri membri della commissione e poi…..è fatta!!!
Terminata la discussione, faccio prima delle foto con la corona di alloro e poi in attesa che tutti finiscano porto mia figlia al bar….un caffè per me, una busta di patatine ed un thè per lei.
La mia gioia è indicibile. Il triennio è passato, mi sembra addirittura essere volato, e tra non molto ci sarà la proclamazione ufficiale.
Proprio per dare importanza al nostro percorso la proclamazione si svolge a margine dell’inaugurazione del nuovo anno accademico della scuola.
Ed allora tutti in macchina. Bisogna raggiungere il Palazzo della Provincia dove si svolgerà tutta la cerimonia.
Tutto è pronto. Iniziamo con l’ascoltare l’introduzione di Alessia Vona, poi l’intervento di don Ermanno, Stefania Sinigaglia e Francesco Lanatà. Mi ha colpito molto la semplicità e l’affabilità di tutti come anche la professionalità e la disponibilità. Un ambiente sereno e molto propositivo per il futuro del Consulente della Coppia e della Famiglia.
Al termine degli interventi, spazio all’attività editoriale con la presentazione delle ultime pubblicazioni e l’invito a non smettere mai di informarci, leggere ed apprendere.
In sala si respira tanta emozione e cresce l’attesa per il momento forse più atteso: la proclamazione dei neo diplomati e la foto di gruppo.
Ed ecco che giunge il momento. Ci disponiamo di fronte alle commissioni ed uno ad uno veniamo chiamati per la proclamazione. Vi garantisco che ho provato delle emozioni che non potrò dimenticare. Sentire il proprio nome, sentire il Presidente della Commissione pronunciare la formula di rito con la quale ti nominano Consulente della coppia e della famiglia, sentire gli applausi di chi è presente e perché no sentire la votazione e poi l’aggiunta del bacio accademico sono passaggi che ho già definito indelebili, anche perché circola un video che mi ricorda che tutto questo è realtà e non un sogno.
E poi la foto di gruppo che immortala ancora dei momenti unici.”
Potrei continuare e scrivere forse un’altra tesi solo sulla giornata di oggi ma per evitare di essere troppo lungo mi fermo qui.
Vi lascio un sunto della mia esperienza che non si ferma al 16 febbraio perché devo andare necessariamente avanti.
Tutto ha avuto inizio il 9 dicembre 2015 e da quel giorno la mia vita è migliorata perché, grazie alla scuola per Consulenti della coppia e della famiglia, con tutte le persone che ho conosciuto nel corso degli ultimi tre anni, sono riuscito a fare un grande salto di qualità. Mi si sono aperti nuovi scenari ma la cosa più importante è l’aver ritrovato dentro di me una determinazione che credevo persa e che mi ha permesso di raggiungere l’obiettivo odierno che, come ho scritto anche nelle prime pagine della mia tesi, dedico fortemente, nessuno me ne voglia, a chi mi ha dato la vita e che ora mi guarda dal cielo: i miei genitori.
E come dico sempre Ad Maiora.



